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E l'incentivato?




Per quasi tutta la parte produttiva dello stabilimento di Agordo, ad aprile sono previsti due sabati lavorativi. Fin qui niente di inaspettato, sia per il periodo dell'anno che porta sempre volumi in crescita sia per il fatto che, tra festività varie e il ponte del 1 maggio, nel mese restavano solo 18 giorni lavorativi utili, di conseguenza era del tutto prevedibile la richiesta di sabati, i quali saranno di sola flessibilità.
L'assenza di straordinario incentivato ha lasciato perplessi diversi colleghi, in quanto già col primo sabato di aprile alcuni reparti andranno a recuperare tutto il loro debito di ore, quest'anno più contenuto del solito in alcune aree. Il motivo principale per cui l'azienda ha insistito sulla flessibilità è la necessità di garantirsi un'alta percentuale di presenza nei due sabati, visti i volumi di lavoro pianificati. Questo perchè, numeri alla mano, lo straordinario incentivato non sempre raggiunge i livelli di presenza della flessibilità e negli anni passati in più di un caso l'adesione si era dimostrata inferiore alle attese anche se va detto che si trattava solitamente di sabati effettuati in tarda primavera o estate.
Le ragioni della partecipazione non sempre massiccia agli incentivati erano state in passato argomento di discussione tra RSU e Azienda, tenuto conto che, rispetto alla flessibilità obbligatoria, lo strumento dello straordinario collettivo sarebbe di gran lunga più apprezzato dai lavoratori per ottimi motivi:  è meglio pagato, si può convertire direttamente in banca ore (al momento non per gli interinali) ed ha adesione volontaria.
Ovviamente la RSU nei prossimi mesi continuerà a sostenere, nel confronto con l'Azienda, l'opportunità di pianificare lo straordinario incentivato in sostituzione della flessibilità, tenendo conto anche di quanto prevede in materia il Contratto Integrativo; vista anche la sperimentazione in corso con la quale si cerca, calendario permettendo, di non chiedere il turno pomeridiano nei sabati collettivi, l'aspettativa è che le presenze effettive nei sabati di straordinario vadano in futuro a confermare la validità di uno strumento in favore dei lavoratori.


Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)
 

Sabati: il pomeriggio è libero.



Per i primi due mesi dell'anno l'Azienda non aveva ritenuto necessario alcun sabato di flessibilità, ciò è stato possibile grazie alla fermata natalizia relativamente corta, infatti era ripresa a pieno ritmo la produzione in fabbrica già il 3 gennaio invece che dopo l'Epifania come accadde varie volte in passato. A marzo invece per buona parte delle aree produttive è previsto un sabato o due, in linea con gli anni precedenti ma con una sostanziale differenza per i turnisti. Continua infatti la sperimentazione iniziata lo scorso anno per evitare di imporre il turno pomeridiano al sabato, assai poco gradito alla grande maggioranza degli interessati. Di conseguenza, viene previsto che i turnisti diurni lavorino solo il sabato mattina mentre per coloro che lavorano di notte rimane il consueto anticipo (o posticipo) alla notte tra la domenica e il lunedì. Situazione un po' diversa per chi ha il turno fisso pomeridiano: si tratta di qualche decina di persone in tutto che comprensibilmente saranno tra i meno entusiasti di questa sperimentazione. In base anche a quanto espressamente previsto in materia dal CCNL, potranno lavorare anch'essi al mattino ma avranno in compenso la possibilità di concordare con il proprio responsabile giorno e orario della flessibilità, restando però nei limiti di quanto previsto dall'accordo. Per i lavoratori part-time la giornata prevista è la medesima dei colleghi con orario a giornata, questo per facilitare coloro che anche nei sabati di flessibilità utilizzano gli autobus, previsti dall'azienda quando vi sia un numero sufficiente di utenti.
La sperimentazione proseguirà nei mesi successivi, salvo eventuali casi in cui festività e ponti non consentano lo spostamento del turno pomeridiano alla settimana adiacente; l'intenzione è di applicare analoga sperimentazione ai sabati incentivati, nei quali però valgono norme in parte differenti dalla flessibilità e sulle quali andrà quindi fatta una valutazione.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)
 

Per qualche posto auto in più.






Tutti sanno che di fronte all'ingresso Luxottica vi è un'area di sosta riservata alle corriere che quotidianamente trasportano numerosi lavoratori dello stabilimento. Non tutti però hanno presente che la parte terminale verso sud di tale area non viene utilizzata da anni per la destinazione prevista: vi era un percorso che gli autobus seguivano per accedere alle loro piazzole dal fondo del parcheggio ma, da molto tempo, quel percorso è stato abbandonato in favore di un ingresso diretto dalla strada comunale. Vista la drammatica carenza di posti auto in Valcozzena, durante un incontro congiunto svoltosi nel municipio di Agordo verso i primi di luglio 2017, la Commissione Trasporti RSU aveva proposto di riconvertire quella parte inutilizzata di parcheggio autobus e destinarla alla normale sosta per autovetture. Trattandosi di un'area già asfaltata, i lavori necessari erano minimi: spostare un paio di cartelli, adeguare la segnaletica orizzontale, eventualmente risagomare un'aiuola. I posti recuperabili sono relativamente limitati, non è certo questo intervento che risolve i problemi di Valcozzena ma sarebbero posti comunque utili, anzi preziosi nell'attuale situazione. A distanza di parecchi mesi dalla richiesta, nulla è cambiato: l'area riservata agli autobus è rimasta immutata, di conseguenza anche la parte del tutto inutilizzata resta off limits per le autovetture con relativo rischio di multe per chi dovesse lasciarvi il proprio mezzo. Multe che per il codice della strada sono del tutto regolari, la segnaletica è chiara, ma che il buonsenso fatica ad accettare.



Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)
 
 
 

Uffici: un mondo poco conosciuto.




Pensando ad uno stabilimento come la Luxottica di Agordo, spesso si fa mente locale sugli operai che sono circa i tre quarti del personale; poco si parla infatti degli uffici, di tutti coloro che vi lavorano e delle loro tematiche.
Credo che tutti, o quasi, abbiano idea di cosa comporti fare l'operaio in una grande azienda. Che si lavori su un macchinario, su una linea di montaggio o a banchetto, a turno o a giornata, i temi quotidiani sono ben noti: i ritmi produttivi, il livello di qualità da rispettare, spesso la polivalenza in più mansioni, i soliti sabati di flessibilità e altro ancora. Argomenti che spesso vedono il coinvolgimento dei rappresentanti sindacali nel caso sorgano problematiche di vario genere.
In ufficio si lavora prevalentemente a giornata, i sabati sono quasi sempre di normale straordinario, non c'è un numero di pezzi orario da produrre e solitamente ognuno ha il suo ambito lavorativo e precise attività da svolgere. Detta così, sembrerebbe un ambiente di lavoro tranquillo ma in realtà, in un'Azienda molto dinamica come questa, esiste anche un rovescio della medaglia.
Quasi sempre si hanno scadenze ben definite da rispettare per consegnare progetti, report o comunque per i vari incarichi assegnati e a volte diventa impegnativo anche prendersi un semplice permesso, nel caso non vi sia la possibilità di delegare ad altri un compito urgente. Diventa difficile abbandonare pc e scrivania anche per partecipare ad una semplice ora di assemblea retribuita, dove si viene aggiornati su importanti temi di vita aziendale e che per l'operaio è vista anche come modo per "staccare" dalla routine quotidiana, magari questo viene percepito come una forma di disinteresse ma la poca affluenza a questi eventi è spesso da imputare alle dead-line da rispettare; scadenze che a volte trasformano lo straordinario del sabato (il più delle volte senza maggiorazioni da incentivato) e alcune festività infrasettimanali in normali giornate lavorative e qui non ci sono le flessibilità che quantomeno ti permettono di rimanere a casa in altri momenti dell'anno. In caso di malattia, per gli impiegati bastano 3 soli giorni di assenza per azzerare il bonus di 500 euro del premio di risultato contro i 7 giorni degli operai (e già sette giorni non sono molti), nessun studio scientifico ha individuato nella diversa qualifica lavorativa di una persona una diversa prognosi per guarire da un'influenza o una maggiore presenza di anticorpi. La concessione del part-time ha regole parzialmente differenti rispetto ai reparti di produzione, a volte ciò comporta grandi difficoltà ad ottenere il part-time in uffici dove questo orario viene richiesto più della media, con oltretutto la limitazione, vista la specializzazione nelle mansioni, di poche opportunità di essere assegnati ad un'altra area, neppure per avere l'orario a tempo parziale. In buona parte degli uffici l'orario di lavoro a giornata è sfalsato rispetto al canonico 8-17 dei reparti produttivi, di conseguenza sono una minoranza gli impiegati che possono servirsi degli autobus per recarsi al lavoro, con conseguente aumento di persone che utilizzano la macchina e la ben nota difficoltà di trovare un parcheggio libero in Valcozzena.
Insomma, non sempre il "colletto bianco" seduto davanti ad una scrivania col pc sta tanto meglio del "camice blu" nei reparti produttivi: a volte non servono attività fantasmagoriche di welfare aziendale ma semplici accortezze per un giusto bilanciamento tra attività lavorativa e non.

Viviana De Rocco
(Delegata Uiltec
Luxottica Agordo)


 

Banca ore: è il momento di scegliere.


Nel mese di gennaio è possibile effettuare la scelta sulla trasformazione in banca ore di quote di retribuzione aggiuntiva come previsto dal Contratto Nazionale. Il consueto modulo allegato alla busta paga Luxottica è leggermente diverso quest'anno poiché non è stata inserita l'opzione sulla trasformazione in ore del prossimo Premio di risultato: essa sarà disponibile qualche mese più avanti, assieme alla scelta sulla conversione o meno dello stesso PDR in servizi Welfare. Sono regolarmente presenti sul modulo le altre opzioni, tra le quali la conversione delle festività cadenti di sabato e domenica, concomitanza che in questo 2018 ricorre più volte e si traduce per il dipendente in un buon numero di ore complessive da poter mettere in banca per uso individuale.
Per molti colleghi la scelta sulla trasformazione è fondamentale per la conciliazione tra lavoro e vita privata poichè una più elevata disponibilità di tempo aiuta a meglio gestire i vari impegni familiari e personali. Non a caso nello scorso Contratto Integrativo Aziendale era stata innalzata a ben 180 ore la capienza della banca ed era stato introdotto il Fondo Individuale Transitorio (F.I.T.) il quale, pur avendo la scadenza periodica a fine agosto, lascia al lavoratore ulteriori margini di manovra. Questo sistema è nel complesso molto apprezzato dai dipendenti Luxottica; all'opposto, per i colleghi interinali non è stato finora introdotto alcun genere di banca ore ed è una cosa che anche per loro sarebbe importante avere.

Il funzionamento in generale della banca ore e della F.I.T. era stato descritto in un precedente articolo del blog, visionabile a questo link: http://luxag.blogspot.it/2016/01/banca-ore-alcune-novita-introdotte-col.html

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)

Corriera turnisti dalla Val Biois: confermata, con novita.



Il servizio di trasporto collettivo per i turnisti Luxottica sulla direttrice Falcade-Valcozzena è stato confermato anche per la prima parte del 2018. Novità degli ultimi giorni sarà che il servizio non verrà effettuato dalla abituale ditta Dolomiti Viaggi con la quale era stata istituita questa linea anni fa. Dal 3 gennaio il servizio verrà effettuato (almeno per qualche mese) da Dolomitibus, pur trattandosi sempre di corse dedicate ai turnisti Luxottica e quindi non di linea. Di conseguenza nulla cambia per il momento ai numerosi colleghi che già avevano sottoscritto l'abbonamento in ufficio personale. Utilizzeranno lo stesso tesserino, le stesse fermate e l'autobus seguirà i soliti percorsi e orari. Ovviamente anche il costo dell'abbonamento non subirà alcuna variazione.
Eventuali modifiche di altro tipo, ad esempio l'aggiunta di ulteriori fermate, saranno da verificare a breve, una volta avviato il servizio.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)
 
 

Lavorare in Luxottica: il palcoscenico e la realtà.




Quando un'azienda dà lavoro a diverse migliaia di persone in una provincia, è del tutto normale che ne parlino spesso i mass media locali, a maggior ragione nel caso di una multinazionale dinamica come Luxottica le novità da riportare non mancano di certo ed in gran parte sono positive. Difficile che passi più di qualche settimana senza leggere qualcosa che riguardi il Gruppo anche a livello locale tra stabilimenti in espansione, addetti in aumento, investimenti in nuove tecnologie; il tutto ovviamente senza dimenticare gli accordi sindacali su importanti argomenti come welfare, premio di risultato e molto altro.
Che Luxottica sia ritenuta una realtà da prendere a esempio su molteplici temi è un dato di fatto; ciò ha tuttavia portato coloro che osservano da fuori ad avere, in diversi casi, una percezione alterata di quello che significa lavorare negli stabilimenti del colosso dell'occhiale. Rispetto a come viene spesso entusiasticamente dipinta, la quotidianità è molto più in linea con quanto generalmente si riscontra in una multinazionale di questo livello. I notevoli risultati conseguiti dall'azienda nel corso degli anni sono anche frutto dell'apporto dato da migliaia e migliaia di dipendenti. Apporto che si traduce in obiettivi giornalieri di produzione impegnativi da raggiungere, frequenti cambi di mansione e talvolta di reparto per adeguare la tipologia di produzione alle richieste del mercato, non sono rare anche le variazioni dell'orario di lavoro da giornata a turni e viceversa, ovviamente senza dimenticare i numerosi sabati lavorativi necessari nel periodo di maggior richiesta del mercato; il tutto facendo attenzione a mantenere gli elevati standard di qualità previsti per i prodotti dell'azienda. Da qui si evince che il lavoro in Luxottica richiede un impegno al pari di molti altri e i maggiori benefit di cui possono usufruire i dipendenti del gruppo non sono "piovuti dal cielo" ma derivano da elementi concreti: da una parte un'azienda in notevole salute economica che riconosce l'utilità di premiare il buon lavoro dei propri dipendenti, dall'altra un costante impegno delle parti sindacali nel negoziare accordi che portino tangibili benefici a tutti i lavoratori.
Molti si chiedono chi sarà tra qualche giorno l'ospite protagonista sul palcoscenico del nuovo PalaLuxottica alla cena aziendale: per noi i veri protagonisti saranno le migliaia di colleghi sotto il palco.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec
 Luxottica Agordo)