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Scelta ferie in Luxottica: quest'anno sarà online!




In base a quanto stabilito nell'accordo del 1 aprile, da lunedì 8 giugno sarà disponibile tramite il sito aziendale la scelta delle 3 settimane di ferie estive: per gli operai sarà disponibile un modulo apposito online mentre gli impiegati invece non avranno il modulo ma prenoteranno direttamente tramite la gestione presenze di My Personal Desk come di consueto.
La scelta tramite il modulo potrà essere fatta direttamente online dal 8 giugno in mattinata fino al 14 giugno, l'azienda avrà poi una settimana di tempo dal 15 al 21 giugno per valutare le richieste in base alle esigenze di organizzazione produttiva e poi darà la risposta ad ogni lavoratore. Per gli impiegati le tempistiche potranno essere leggermente diverse. Nel caso non fosse possibile concedere le ferie nel periodo richiesto, le persone interessate avranno comunque la possibilità di scegliere un altro periodo, sempre da giugno a ottobre come previsto dall'accordo.
La settimana di Ferragosto sarà comune a tutti in quanto lo stabilimento sarà chiuso, tranne alcuni enti e uffici che come di consueto non possono interrompere completamente l'attività. In pratica restano da scegliere le 2 settimane restanti, da programmare tra giugno e ottobre con le seguenti regole: la settimana immediatamente precedente oppure successiva a quella di Ferragosto avrà un limite di assenza complessivo del 50% e sarà possibile scegliere l'una o l'altra di queste settimane ma non entrambe; le 2 settimane adiacenti a queste ultime prevedono un'assenza massima complessiva del 30%; per le restanti settimane l'assenza massima resta quella consueta del 20%. Sarà comunque necessario che almeno 2 delle 3 settimane di ferie siano consecutive, come previsto dalla normativa e dall'accordo stesso. Ai dipendenti è comunque arrivata una comunicazione dettagliata dall'Azienda.
Va ricordato che anche i contratti part-time e PTI a 37 ore dovranno scegliere tutte e tre le settimane di ferie. Per tutti quanti, in caso non vi fossero giornate maturate di ferie sufficienti a coprire le tre settimane, viene data la possibilità di coprire le giornate mancanti con permessi o altri istituti personali, in mancanza di istituti disponibili vi è l'ulteriore possibilità di ricorrere ai PNR.
Si tratta della prima volta in cui, causa l'emergenza in atto, le ferie vengono gestite per tutti in maniera parzialmente scaglionata, questo per dare continuità alla produzione dopo il fermo forzato di marzo e aprile. Nelle prossime settimane si potrà valutare l'effettivo funzionamento di questo sistema ma anche il gradimento o meno da parte dei colleghi.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)
 
 


 

Servizio autobus per Valcozzena: qualche progresso.




Alcune delle domande più ricorrenti che riceviamo riguardano i trasporti per recarsi al lavoro e in particolare il servizio di autobus ma la situazione in questo periodo è ovviamente molto complessa. 
Dalla ripresa dell'attività fino ad oggi, non vi era più stato un servizio autobus utilizzabile dai lavoratori della zona di Valcozzena-Brugnach poichè le pochissime corse attive in questo periodo transitavano solamente dall'autostazione di Agordo. Dal 7 maggio Dolomitibus ripristina anche il tratto di collegamento con la zona industriale di Agordo, come riportano l'orario sul sito: https://dolomitibus.it/files/orari/coronavirus/Linea5-CV2.pdf
Di conseguenza, alcune corse di linea diventeranno nuovamente utilizzabili dai lavoratori a giornata dell'area ma restano diverse tratte non ancora riattivate né a giornata né tantomeno a turni.
Non c'è da meravigliarsi, vista la complicata situazione che stanno vivendo tutte le aziende di trasporto pubblico, alle prese col susseguirsi di decreti e ordinanze dettate dall'emergenza sanitaria in cui ci troviamo da mesi e con prescrizioni da rispettare anch'esse in continua evoluzione: limitazioni al numero di passeggeri trasportabili, distanziamento dei posti, dispenser di igienizzante e altro ancora. Sarà sicuramente apprezzato quindi il ripristino del collegamento con Valcozzena anche se può servire solamente l'orario a giornata. 
Difficile fare previsioni certe su quando sarà possibile ripristinare (e con quale modalità operativa) tutte le tratte al momento sospese visto che anche i protocolli e le normative da seguire possono variare. Difficile anche prevedere quanti dei precedenti utenti ritorneranno subito ad utilizzare il trasporto pubblico e quanti invece preferiranno rimandare a tempi futuri, utilizzando per un periodo solo i mezzi propri se ne hanno a disposizione.
Una cosa però è chiara a tutti: se la mancanza degli autobus ha avuto in questo periodo un impatto relativamente limitato sulla congestione dei parcheggi, questo è dovuto al ridotto flusso quotidiano di lavoratori nell'area; con il risalire dei livelli produttivi un servizio di trasporto collettivo tornerà ad essere indispensabile.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)



Smart Working: non solo durante l'emergenza.




Ormai da molte settimane, con l'aggravarsi di questa emergenza sanitaria e le misure di prevenzione sempre più stringenti, il cosiddetto "lavoro agile" è diventato una risorsa indispensabile sia per gli enti pubblici che per le aziende private.
Di smart working in Luxottica si era parlato in fase di trattativa del CIA lo scorso anno ed una volta firmato l’integrativo la sede di Milano era partita a sperimentare questa tipologia di lavoro, sia pure con alcune riserve e limitazioni.
Nello stabilimento di Agordo c’erano i presupposti per partire nel 2020 dopo aver individuato le aree/uffici dove era possibile implementare il lavoro da casa. L'emergenza dovuta al Covid-19 ha dato un’accelerazione esponenziale all’utilizzo del lavoro agile, in quanto tra le misure di prevenzione espressamente suggerite dal Governo vi era appunto il ricorso allo smart working ovunque possibile e senza vincoli.
Diversi colleghi da inizio marzo in poi hanno guardato con una punta di invidia quegli impiegati che lavoravano da casa, qualcuno forse lamentando un diverso trattamento tra dipendenti Luxottica, visto che gli operai erano purtroppo "costretti" ad andare a lavorare in azienda nonostante la preoccupazione per il virus mentre gli impiegati potevano svolgere le loro mansioni da casa. Ovviamente le ragioni di tale differenza sono puramente tecniche, visto che gli strumenti necessari per svolgere un lavoro d'ufficio a casa sono il pc portatile ed una connessione wifi mentre il lavoro in produzione deve materialmente essere svolto in fabbrica con tutte le attrezzature e con l'organizzazione necessaria. Non tutti gli impiegati però hanno avuto la possibilità di passare allo smart working, tra questi vi era chi non ha un computer, una connessione internet in casa oppure svolge una mansione tale da richiedere comunque la presenza in azienda.
Per chi invece ha potuto cimentarsi con il lavoro agile, la novità, seppur arrivata all’improvviso ed in un momento non certo felice visto il propagarsi dell’epidemia, ha presentato dei pro e dei contro.
Per quel che riguarda la mia mansione, io e le mie colleghe eravamo forse facilitate in quanto già in situazioni normali per comunicare con i colleghi di Milano utilizzavamo molto lo strumento di Teams o di Skype sia per delle riunioni che per condividere file ed informazioni. Personalmente durante lo smart ho lavorato molto di più: sarà perché vivo da sola e, causa le restrizioni in atto, non ho figli o parenti che mi vengano a trovare ma in questi giorni ma, nonostante dovessi garantire la presenza nel consueto orario dalle 9 alle 18, già alle 8 ero con il pc acceso per controllare le mail e non lo spegnevo prima delle 18.30/19 senza contare che la pausa pranzo la fai ma sempre con un occhio al monitor del pc e che lo straordinario se sei in smart non ti viene riconosciuto. E’ sicuramente vero che lavori in modo più rilassato, sei a casa, non ti devi spostare quindi risparmi i costi di trasporto ma non hai il pranzo in mensa, devi riscaldarti la casa invece di abbassare il termostato durante il giorno, utilizzare l’energia elettrica di casa e la tua connessione dati. Inoltre una cosa forse banale ma di cui ho sentito la mancanza sono stati i contatti sociali: la battuta tra colleghe, la pausa caffè in compagnia… ci sono state delle mattine che arrivava l’ora della pausa pranzo e mi rendevo conto che non avevo nemmeno scambiato una parola con nessuno (ad eccezione delle mail inviate e ricevute). Alcune persone, in questo caso mi vengono in mente le mamme con i bambini a casa, avranno forse trovato più difficoltà di me lavorando in smart: l’uscire di casa per andare in ufficio ti permette di staccare dalla vita famigliare e concentrarti maggiormente sul lavoro anche se, in questo periodo di scuole chiuse, lo smart working è stato comunque di grande aiuto. Chi invece ha continuato ad andare a lavorare in fabbrica (s'intende fino all'inizio della cassa integrazione che ha poi coinvolto tutti, operai e impiegati) avrà certamente notato che lo smart working per centinaia di impegati ha avuto l'effetto collaterale di ridurre in parallelo l'affollamento dei parcheggi in Valcozzena come anche le file in mensa, un risultato non da poco.
Sicuramente la fine di questa emergenza sanitaria non è dietro l'angolo, ci vorrà il suo tempo e già si sa che alcune cose difficilmente torneranno come prima. Tra queste, in senso positivo, possiamo mettere il nostro lavoro di impegati. In questo periodo lo smart working è una necessità inderogabile dovuta all'emergenza ma ha dimostrato di funzionare complessivamente bene pur se introdotto a tappeto praticamente dall'oggi al domani, bypassando di fatto la graduale sperimentazione prevista in origine. Un domani, con più calma, si potrà concordare un giusto equilibrio tra lavoro tradizionale in ufficio e smart working.
Viviana De Rocco
(Delegata Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)
 
 
 

Cassa integrazione o istituti personali: una scelta volontaria.




Come previsto in accordo con le parti sindacali parti sindacali, l'Azienda ha reso disponibile ai dipendenti il modulo per la scelta volontaria sulla cassa integrazione, ovvero per decidere se utilizzare o meno i propri istituti (permessi, banca ore, fit...) a copertura delle giornate di cassa integrazione. Il modulo è compilabile online nella propria area riservata sul sito aziendale.
Come già detto e come viene correttamente spiegato sul sito aziendale, ribadiamo che si tratta di una scelta indivuduale e volontaria, tranne per quanto riguarda le ferie vecchie, maturate fino al 31 agosto 2019, che vengono inserite in automatico come prevede l'INPS. Tutti coloro che intendono salvaguardare i propri istituti (quindi vogliono lasciare così com'è la cassa integrazione per le giornate interessate del mese di marzo) non devono compilare alcun modulo.
La scelta sarà comunque effettuabile mese per mese, sempre sul sito aziendale. L'azienda darà comunque supporto telefonico per l'eventuale compilazione, nelle modalità comunicate direttamente ai dipendenti.
Sul lato economico è da tener presente che nel caso di Luxottica la cassa integrazione è stata attivata a partire dal 16 marzo. Di conseguenza, la retribuzione di questo mese sarà composta da una parte di retribuzione piena (fino al 15 marzo) e una parte di cassa integrazione, variabile a seconda delle giornate eventualmente lavorate dopo il 16 marzo. Il divario economico con l'abituale retribuzione sarà quindi più contenuto rispetto ad un ipotetico mese di sola cassa integrazione. Detto questo, ognuno deciderà in base alle proprie valutazioni.
 
 
Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)
 
 


Cassa integrazione in Luxottica: alcune cose da tener presente.




Come è noto, la scorsa settimana tra parti sindacali e Luxottica era stata raggiunta un'intesa sull'utilizzo della cassa integrazione guadagni per gestire l'emergenza covid-19. In seguito è stato definito un accordo quadro con le linee guida per l'applicazione, comuni a tutte le sedi e stabilimenti italiani.
Per una migliore informazione, gli accordi dovrebbero sempre essere letti di persona da ogni lavoratore interessato, proprio per questo da anni facciamo il possibile per renderli disponibili a tutti.
Qui di seguito invece trovate alcune brevi considerazioni sugli ultimi accordi riguardanti la cassa integrazione in Luxottica.

Viene ribadito che le disposizioni sulla cassa integrazione valgono trasversalmente per i dipendenti del gruppo Luxottica, in qualunque sede italiana.

L'azienda effettuerà una rotazione tra i dipendenti compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive: questo significa che si cercherà di ripartire il numero di giornate in cassa integrazione alternando le presenze al lavoro ma questo potrà condizionato da vari fattori, in ogni caso durante gli incontri periodici tra azienda e sindacato si faranno le dovute verifiche.

Prima della collocazione in cassa integrazione, si ribadisce che saranno fatte fruire ove disponibili le ferie vecchie ovvero solo quelle maturate negli anni precedenti fino al 31 agosto 2019. Per quanto riguarda tutto il resto (ferie dell'anno in corso, permessi, fit, banca ore) sarà esclusiva volontà del singolo dipendente utilizzarli o meno in luogo della cassa integrazione. Questo punto è molto importante poiché avevamo ricevuto segnalazioni su qualche area, più che altro uffici, dove le persone venivano, diciamo così, "invitate" ad utilizzare persino le ferie dell'anno in corso per coprire le giornate di fermo.

Viene istituita la Cassa Etica Covid-19 alla quale i dipendenti potranno, su base volontaria, cedere ore di istituti individuali (permessi e altro) in maniera analoga a quanto avviene ora con la Banca Ore Etica. Le regole e il funzionamento di questa Cassa Etica Covid-19 verranno prossimamente definite con un ulteriore accordo dedicato.

Verranno valutate, prendendo il tempo necessario, eventuali ulteriori proposte delle parti sindacali, quali ad esempio la possibilità di convertire in banca ore l'anticipo del premio di produzione, attualmente utilizzabile solo per servizi welfare.


Accordo del 19 marzo:
https://drive.google.com/open?id=11x1t4Md1mQ4c-CiDfPAf6z0oKxizUhwH

Accordo del 23 marzo:
https://drive.google.com/open?id=1Z8NZx_6WWVSST0Gx_lgXV7exp-aLU4S-



Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)


Cassa integrazione Vs ferie arretrate.



Abbiamo ricevuto segnalazioni da alcuni colleghi Luxottica, i quali chiedono chiarimenti riguardo l'inserimento da parte dell'azienda delle ferie arretrate in sostituzione della cassa integrazione prevista dall'accordo sindacale del 14 marzo.
Sono da considerarsi come ferie arretrate esclusivamente quelle maturate ma non godute nel periodo di riferimento precedente ovvero, nel caso specifico degli operai e impiegati Luxottica, le giornate di ferie maturate fino al 31 agosto 2019.
Le giornate di ferie maturate a partire dal 1 settembre 2019 sono ferie dell'anno in corso e non sono utilizzabili in sostituzione della cassa integrazione, salvo espressa volontà del dipendente e nei limiti di quanto previsto dall'accordo.

Emilio Bez 
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo) 




L'argomento del giorno...



In questi giorni i media hanno dato ampio risalto alle numerose azioni di prevenzione messe in campo da Luxottica, in funzione dell'emergenza generale creatasi in Italia qualche giorno fa e delle conseguenti ordinanze e decreti riguardanti il coronavirus Covid-19. In linea generale, le persone hanno molto apprezzato che l'Azienda sia andata oltre le prescrizioni dettate dalle ordinanze varie ed abbia attuato ulteriori importanti misure di prevenzione. Ovviamente queste novità hanno avuto un certo impatto sulla vita quotidiana in fabbrica dei colleghi, una in particolare ha sollevato una sorta di discussione diffusa diventando un po' l'argomento del giorno, tra poco vedremo quale.
Molte delle iniziative hanno ricevuto da subito un consenso generale dai colleghi, è il caso del potenziamento delle operazioni di sanificazione, a partire dai bagni fino agli autobus utilizzati per il trasporto dei lavoratori; l'uso dei dispenser di gel igienizzante per le mani è in breve tempo diventato un must, visto che per molte persone è ormai un gesto automatico utilizzarlo dopo essersi lavati le mani. La mensa aziendale inoltre, pur partendo già da precisi standard di igiene, è stata oggetto di numerose azioni quali operazioni di sanificazione aumentate, installazione anche qui dei dispenser di igienizzante, utilizzo di guanti e mascherine da parte degli addetti al self-service e altro ancora.
La recente decisione di utilizzare posate e bicchieri monouso in plastica ha però creato immediate discussioni tra i colleghi pur avendo questi apprezzato che l'Azienda voglia fare tutto il possibile per proteggere la salute dei dipendenti. Le contrarietà diffuse sull'adozione di posate in plastica, al di là di una certa fragilità nell'uso, sono dovute ad un tema ambientale, in quanto l'attuale normativa non ne prevede il riciclo bensì lo smaltimento come rifiuto indifferenziato. Va però sottolineato che molti colleghi stanno anche proponendo soluzioni alternative meno impattanti di vario tipo. Alcuni punterebbero all'utilizzo di prodotti realizzati con materiali compostabili, altri han già annunciato che si porteranno da casa le proprie posate mentre del bicchiere faranno tranquillamente a meno, visto che per bere dalle bottigliette d'acqua non è certo indispensabile, altri ancora ritengono che per l'igiene sia sufficiente imbustare le normali posate in dotazione alla mensa, essendo lavate ad alta temperatura in lavastoviglie al pari dei piatti tuttora in uso. Alcuni hanno però suggerito una cosa ancora più semplice e ad impatto zero: ricevere le posate direttamente dagli addetti del self-service come avviene per i piatti, garantendo quindi pari igiene.
Tutta questo "dibattito" in corso sulle posate di plastica potrebbe sembrare qualcosa di marginale ma si può leggere anche come un segnale positivo: dopo diversi (e lunghi) giorni nei quali in pratica non si parlava di altro che del coronavirus, cosa peraltro inevitabile vista la tempesta mediatica in tutta Italia riguardante il Covid-19, farà piacere a molti colleghi ricominciare a discutere anche di altri argomenti.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)


Luxottica Agordo, nuova viabilità e parcheggi: qualche considerazione.



Le notizie apparse oggi sui media, riguardanti le future modifiche alla viabilità in Valcozzena e la previsione di nuovi parcheggi, sono sicuramente state ben accolte dai lavoratori del colosso dell'occhiale. Altrettanto contenti saranno i colleghi della Commissione Trasporti RSU, visto che buona parte di quanto annunciato è anche frutto di nostre proposte e suggerimenti fatti all'Azienda dalla Commissione Trasporti nel corso degli ultimi anni.
In primis, trattandosi anche di un problema di sicurezza, lo spostamento della strada verso l'argine: il conseguente riposizionamento degli stalli degli autobus a ridosso dell'Azienda permetterà di evitare l'attraversamento quotidiano di centinaia di utenti e i conseguenti rischi di investimenti. Molti colleghi ci avevano chiesto di trovare una soluzione poiché, nei momenti di maggior flusso in entrata e uscita dalla fabbrica, la situazione attuale è indiscutibilmente pericolosa. L'opzione di spostare la strada ci era parsa da subito la più risolutiva e ne avevamo discusso, oltre che con l'Azienda, anche con Dolomiti Bus e con il Sindaco di Agordo. Ben venga quindi la decisione di riprogettare l'intera area: l'Azienda ha previsto inoltre una rotonda di smistamento e una nuova area di sosta da realizzarsi su un terreno agricolo per cui si prevede un cambio di destinazione d'uso. I posti auto "regolari" disponibili dovrebbero quindi aumentare di molto rispetto alla situazione odierna.
Saranno sufficienti a risolvere l'attuale carenza, considerato che centinaia di lavoratori sono costretti ogni giorno a piazzare l'auto dove capita, sfruttando in pratica ogni metro quadro disponibile in Valcozzena? La risposta non è affatto scontata: se verrà mantenuto l'attuale livello di utilizzo delle navette, ultimamente molto frequentate, probabilmente i parcheggi saranno adeguati e tutti troveranno posto. Di sicuro i lavori in previsione sono di notevole portata ed è difficile pensare che l'Azienda possa fare di più, non fosse altro che per la mancanza di ulteriori aree effettivamente disponibili nelle vicinanze.
Un altro importante tema è la pista ciclabile. Da anni quei colleghi che utilizzano spesso bici e moto lamentavano l'evidente inadeguatezza per diversi mesi all'anno dei parcheggi a loro dedicati, problema che noi avevamo molte volte riportato all'Azienda, chiedendo che almeno nei mesi di maggior utilizzo venisse ampliata l'area di sosta per le due ruote. Una soluzione dovrebbe arrivare proprio con la nuova sistemazione dei parcheggi con una nuova area dedicata a bici e moto, presumibilmente più estesa dell'attuale.
Riguardo la pista ciclabile vera e propria, la Commissione Trasporti aveva suggerito tempo fa all'amministrazione comunale e all'Azienda un semplice ma efficace percorso ciclabile di collegamento tra Valcozzena e la già esistente pista ciclopedonale al di là del Cordevole, la quale sarebbe quindi diventata accessibile sfruttando il sottopassaggio vicino al ponte, senza dover più attraversare la trafficata rotatoria della tangenziale. Una semplice ridefinizione delle attuali corsie sul ponte avrebbe permesso di ricavare anche su di esso il tratto di ciclabile necessario senza creare alcun problema al flusso delle auto. L'intervento da noi proposto avrebbe quindi un costo relativamente limitato ma sarebbe potenzialmente fattibile in tempi brevi.
Al momento sono invece stati annunciati degli studi di fattibilità per una pista ciclabile in direzione Ponte Alto e per una nuova passerella sul Cordevole, in sostituzione dell'ormai leggendaria passerella travolta dall'alluvione oltre mezzo secolo fa e mai più ricostruita tra i rimpianti di molti. Sicuramente sono ottime iniziative e queste opere, se saranno realizzate, avranno un impatto molto positivo sul territorio; resta da capire la tempistica per una eventuale realizzazione, intanto già gli studi di fattibilità sono un primo importante passo.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)




La busta paga tradizionale va in pensione.





Oggi i colleghi ricevono per l’ultima volta la busta paga in forma cartacea: in seguito il cedolino paga sarà online per tutti i dipendenti. In realtà una buona parte dei colleghi nel corso degli anni era già passata alla modalità online per propria comodità, restava comunque un gran numero di persone fedele alla tradizionale busta stampata. Per chi già utilizza quotidianamente smartphone o computer il cambiamento non dovrebbe essere un problema; non tutti però hanno dimestichezza con aree riservate, username e password da ricordare, quindi è probabile che molti di questi avrebbero preferito continuare con la classica busta.
Vanno però tenute presenti alcune cose. Sono sempre di più le aziende che ricorrono al cedolino online, Luxottica non è certo la prima e non sarà l’ultima. Inoltre la normativa prevede che vengano messi a disposizione dei dipendenti gli strumenti per poter visualizzare ed eventualmente stampare il cedolino: su questo l’azienda si era già portata avanti installando diverse postazioni informatiche dedicate nello stabilimento, di conseguenza anche un lavoratore che non possiede smartphone o computer può comunque accedere alla propria area riservata sul sito aziendale e saranno programmati anche degli infopoint dall’azienda per avere tutte le spiegazioni necessarie.
Il passaggio alla modalità online porterà dei vantaggi anche nella gestione dei moduli che finora erano allegati alla busta paga. I lavoratori potranno compilare direttamente sul sito aziendale diversi moduli che finora dovevano essere presentati allo sportello personale o comunque consegnati a mano con perdite di tempo e talvolta lunghe code: la scelta dell’assistenza fiscale sul 730, la gestione dell’eventuale flessibilità residua a fine piano, la conversione o meno degli straordinari incentivati in banca ore, l’adesione alla campagna antinfluenzale, la modalità di copertura delle ormai ben note 21 ore per i PTI, le varie opzioni riguardanti la banca ore. Alcuni moduli saranno compilabili solo nei periodi opportuni, ad esempio la scelta sul 730, altri saranno accessibili fin da subito. Tra questi ultimi, la scelta sulla banca ore, su questa vi è un’importante novità: grazie alla gestione diretta online, a differenza di quanto avveniva finora sarà possibile variare nel corso dell’anno, in base alle proprie necessità, le opzioni riguardanti la conversione di quote di retribuzione da destinare alla banca ore. Un buon passo avanti che, lo ricordiamo, è anche frutto della contrattazione sindacale, in quanto previsto nel Contratto Integrativo Aziendale; anche quest’ultimo verrà a breve messo a disposizione online sul sito aziendale ma, per chi lo volesse, sarà comunque possibile richiederne anche una copia stampata.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)


 

Assistenza sanitaria welfare Luxottica: diverso gestore, stesse coperture.




A fine anno vi sarà un cambio di gestore per l'assistenza sanitaria del Welfare Luxottica: vediamo le principali novità.
La copertura dell'attuale gestore Unisalute resta pienamente operativa per le prestazioni fatturate fino al 31 dicembre 2019; sarà comunque possibile presentare anche successivamente a tale data le richieste di rimborso ancora di competenza di Unisalute, come prevede la normativa in materia.
Dai 1 gennaio 2020 subentrerà Generali. Le coperture offerte rimarranno sostanzialmente uguali (massimali, tipologie di interventi...). Dal 2020 sarà quindi accessibile ai dipendenti il portale web di Generali, vi sarà una mail dedicata, un nuovo numero verde ed anche una app. Sono previsti recapiti mensili effettuati negli stabilimenti da tecnici e/o liquidatori di Generali.
Il network di strutture convenzionate dovrebbe rimanere in pratica lo stesso, almeno inizialmente.
Chi ha già iniziato un percorso di cura che continuerà nel 2020 avrà la copertura Unisalute per le fatture fino al 31 dicembre 2019 e la copertura di Generali per quelle successive.
L'azienda a breve darà comunicazioni più dettagliate ai dipendenti.

Emilio Bez 
(Coordinatore Uiltec-Uil 
Luxottica Agordo) 



A fine anno... è tempo di P.T.I.




Il cosidetto part time incentivato a 37 ore (PTI), arrivato verso fine giugno 2019 con il rinnovo del contratto integrativo Luxottica e finora utilizzato dall'Azienda per la stragrande maggioranza delle stabilizzazioni avvenute da lì in poi, sarà dal prossimo anno accessibile anche agli altri dipendenti Luxottica: qualche chiarimento sul tema è quindi opportuno.

Facciamo una premessa: essendo il PTI normato dal contratto integrativo, è innanzitutto consigliabile andarsi a leggere bene tutti i relativi capitoli del contratto, attualmente disponibile solo online anche a questo link: http://luxag.blogspot.com/2019/09/il-contratto-integrativo-luxottica.html

Il part time incentivato (PTI) consiste in 30 settimane annue ad 8 ore lavorate giornaliere e 22 settimane a 6 ore giornaliere, secondo un calendario che viene deciso di anno in anno dall'Azienda in base alle previste necessità produttive e comunicato di norma a novembre dell'anno precedente. Trattandosi di una riduzione delle ore annue lavorate, tutti gli istituti individuali (permessi, ferie, banca ore...) come anche la contribuzione previdenziale vengono riproporzionati all'orario settimanale medio che è di 37 ore invece che di 40. Meglio chiarire subito che il conteggio delle 37 ore medie comprende anche un'eccedenza di 21 ore pagate ma non lavorate: il dipendente deve quindi scegliere come coprire queste ore "mancanti" ovvero con 21 ore di eventuali straordinari oppure con 21 ore di permessi/banca ore o scegliendo la trattenuta di 21 ore non retribuite a fine anno.

La retribuzione mensile è sostanzialmente stabile durante l'anno sia nei periodi a 8 ore giornaliere che in quelli a 6 ore poiché viene calcolata su una media di 37 ore con l'aggiunta in questo caso di un incentivo di 700 euro lordi annui, anch'esso rateizzato quindi già compreso nelle mensilità. L'incentivo è dovuto al fatto che è l'Azienda a decidere i periodi ad 8 oppure 6 ore giornaliere come anche l'orario di lavoro che i PTI devono osservare, a differenza di un normale part-time richiesto dal dipendente per esigenze personali. Restano da considerare a parte il premio annuale di risultato, ovviamente riproporzionato alle 37 ore, e l'eventuale trattenuta delle 21 ore spiegata poco prima.

Durante gli ultimi mesi, diversi colleghi avevano notato che in vari casi le paghe nette dei neo assunti a 37 ore sembravano equivalenti a quelle di un contratto classico a 40 ore; va tenuto però conto che, dato il cambio di datore di lavoro da agenzia a Luxottica, i neo assunti avranno un conguaglio fiscale con la dichiarazione dei redditi l'anno prossimo. In sostanza, l'incentivo di 700 euro riduce in parte il gap tra i contratti a 37 ore e quelli classici a 40 ore ma, tra retribuzione ordinaria, premio di risultato e la questione delle 21 ore da coprire, alla fine resta comunque una differenza economica e questo è logico, vista la riduzione di ore annue lavorate.

Coloro che, su base volontaria, volessero chiedere di aderire al PTI possono farlo entro il giorno 8 dicembre compilando un modulo di richiesta presso l'ufficio personale. L'azienda farà poi una verifica di fattibilità rispetto alla mansione e alle esigenze tecnico-organizzative prima di dare risposta al dipendente e concludere la procedura con l'adesione definitiva.

L'adesione ha durata iniziale di un anno, il dipendente sceglierà per iscritto prima della conclusione del periodo se tornare all'orario classico alla scadenza oppure proseguire con il PTI. Va ricordato che l'adesione è vincolante per il periodo indicato quindi non è possibile aderire al PTI nel corso dell'anno nè uscirne in anticipo; inoltre, essendo già il PTI un orario part-time distribuito su tutto l'arco dell'anno, non è di norma compatibile con ulteriori richieste di periodi a part-time "classico" da parte del dipendente.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)
 
 


Parcheggi in Valcozzena: piove sul bagnato...






Torniamo a parlare di un problema ben noto della frazione Valcozzena ovvero la carenza di posti auto. La situazione era già difficile prima delle ferie estive, visto il sempre maggiore flusso di veicoli che interessa la zona: non si tratta solamente di dipendenti Luxottica, i quali costituiscono comunque la maggior parte, ma anche di numerosi utenti delle varie attività commerciali e produttive sorte in zona nel corso degli anni. Al rientro dalle ferie tuttavia è iniziato il periodo durante il quale è previsto il lavoro a 6 ore giornaliere per i neo assunti Luxottica e questo ha portato ad un incremento dell'utilizzo del mezzo proprio: infatti alcune tratte non hanno un servizio di trasporto collettivo in orari compatibili e anche gli orari della navetta gratuita per Agordo non sono ottimizzati per le 6 ore. Riguardo a questo, la Commissione Trasporti RSU sta impegnandosi con l'Azienda per migliorare gli orari delle navette anche perchè i lavori di spostamento della strada comunale (in vista dell'ampliamento dello stabilimento) hanno avuto la prevedibile conseguenza di ridurre ulteriormente i posti disponibili in prossimità dell'area interessata. La Commissione tiene anche monitorato l'affollamento dei mezzi sulle principali tratte del trasporto collettivo, riportando a chi di dovere i casi di corriere troppo affollate come è capitato diverse volte in questo periodo.
Nel frattempo, dopo un periodo di meteo assai clemente, è arrivato in pieno l'autunno con calo delle temperature e abbondanti piogge. Di conseguenza, gran parte di coloro che utilizzavano biciclette e motocicli vi ha comprensibilmente rinunciato in favore dell'automobile e già questo ha portato a decine di automobili in più. 
Inoltre l'accumulo di acqua piovana ha reso al momento inutilizzabile qualche area, il caso più eclatante riguarda una porzione del parcheggio adiacente l'area camper, come ben si vede dalla foto sopra. Difficile pensare di parcheggiarvi automobili, le quali solitamente non sono affatto progettate per restare a lungo immerse nell'acqua fino al pianale e possono danneggiarsi seriamente. La nostra delegata Viviana ha comunque prontamente segnalato il problema all'Azienda già la settimana scorsa, visto che non è il caso di perdere in questo modo dei posti auto preziosi e sarebbe quantomai opportuno un intervento.
Tornando alla situazione generale in Valcozzena, appare evidente che non è in vista a breve termine una qualche soluzione che possa realmente risolvere la carenza di parcheggi tuttavia, per coloro che ne hanno la possibilità, resta sempre valido l'invito ad utilizzare il trasporto collettivo o quantomeno il servizio di navetta gratuita da Agordo e parcheggi limitrofi.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)



Piano azionario Essilor-Luxottica: una settimana al via.




A partire dal 4 novembre per i dipendenti Luxottica sarà possibile aderire al piano di azionariato diffuso previsto nel nuovo Contratto Integrativo. La possibilità di acquistare annualmente un certo numero di azioni del gruppo Essilor-Luxottica è stata voluta con l'obiettivo a lungo termine, se il piano azionario avrà negli anni il successo sperato, di poter avere una rappresentanza dei dipendenti-azionisti nel consiglio di amministrazione della società in linea con quanto già avviene per i dipendenti-azionisti da parte Essilor.
Durante le riunioni plenarie è già stato spiegato il funzionamento dell'azionariato diffuso e le modalità di adesione volontaria, molte informazioni sono riportate dettagliatamente anche sul sito aziendale e invitiamo i colleghi a prendersi il tempo necessario per leggerle bene da cima a fondo. Qui di seguito ci limitiamo a fare qualche breve ragionamento sul risvolto puramente economico del piano azionario, visto che per buona parte dei colleghi sarà altrettanto determinante per prendere una decisione.
Sarà possibile l'acquisto di massimo 4 azioni e per ogni azione acquistata ne si riceverà un'altra grazie all'offerta del piano, arrivando quindi fino a un totale di 8 azioni. La convenienza in prima battuta è quindi evidente a tutti poiché un raddoppio delle azioni acquistate non è cosa che capita di frequente; va tenuto però conto che, per normativa, le azioni non possono essere vendute prima di 3 anni, salvo casi particolari, quindi occorre ragionare sul possibile andamento del titolo nel tempo. Considerando che Essilor-Luxottica è un leader a livello globale, visti i notevoli risultati finora ottenuti, le periodiche acquisizioni di catene di negozi e marchi, le conferme di importanti licenze di produzione e quant'altro, ognuno può autonomamente farsi un'idea su quale potrebbe essere il trend delle quotazioni negli anni a venire.
Altro tema sono i dividendi annuali delle azioni. Finchè si possiedono poche azioni, ai dividendi si tende a dare poca importanza ma coloro i quali, anno dopo anno, accumuleranno un numero crescente di azioni si potranno in futuro ritrovare con un importo complessivo dei dividendi annuali proporzionato, per l'appunto, alle azioni possedute.
Infine va tenuta presente la possibilità di scegliere la rateizzazione in busta paga della somma richiesta per l'acquisto delle azioni, in modo da diluirne l'importo su tutto l'anno successivo.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)
 
 


Contratto integrativo Luxottica: il testo completo.


Il contratto integrativo Luxottica firmato a giugno aveva richiesto, come è noto, molti mesi di trattative. In seguito il testo è stato sottoposto a revisione per correggere eventuali errori e facilitarne la comprensione e l'interpretazione.
Il contratto è liberamente visualizzabile online cliccando sul seguente link:

Emilio Bez 
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo) 


Il carello della spesa... si fa in tre!




Risale ormai a dieci anni fa, era il 2009, l'accordo tra Luxottica e parti sindacali sul welfare, il cui primo risultato era stato il carrello della spesa ovvero un pacco contenente generi alimentari di vario genere che viene consegnato una volta l'anno a dipendenti e somministrati. Nel corso degli anni, anche tenendo conto dei suggerimenti arrivati da delegati RSU dei vari stabilimenti, erano state apportate alcune modifiche alla composizione del carrello ma questa volta le novità sono di ben altro impatto.
Sarà possibile scegliere uno tra ben 3 tipi di carrello della spesa: il primo rispecchia la composizione classica del pacco, il secondo è molto più improntato ai prodotti locali del bellunese e dintorni mentre il terzo prevede prodotti senza glutine. Tutti i carrelli hanno alcuni prodotti in comune: il parmigiano reggiano, i due tipi di formaggio Piave (il mezzano e lo stagionato "selezione Oro") oltre all'immancabile Nutella, quest'ultima in formato maxi... con buona pace di dietologi e nutrizionisti. Il resto dei prodotti varia in base al pacco prescelto.
Si tratta di una importante novità che va incontro da un lato a chi ha problemi di intolleranza al glutine, questione che da tempo avevamo portata all'attenzione dell'Azienda, dall'altro lato accoglie i suggerimenti di tutti quelli che vogliono dare la priorità a prodotti locali per supportare le aziende del territorio (fa eccezione per ovvi motivi l'olio di oliva che comunque nel carrello "locale" è italiano al 100%).
Il nuovo sistema con le tre opzioni disponibili comporta anche maggiore complessità nella preparazione dei pacchi quindi il termine per la relativa scelta online sul consueto sito aziendale è il prossimo 23 luglio.
La consegna sarà comunque effettuata, indicativamente, in autunno come gli anni scorsi.

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec-Uil
Luxottica Agordo)